mercoledì 18 giugno 2014

Colline Koshka Bluffs, Nova Vaasa, 02 Marzo 736

Durante il riposo Tec Toc è visitato da un lungo e tenebroso incubo al termine del quale si sveglia urlando. I compagni temono che sia nuovamente preda dell'insonnia magica, ma compreso che si tratta di un normale incubo perdono interesse e tornano a dormire. Tutti tranne Mircea che invece trascorre il proprio turno di guardia facendosi raccontare i dettagli da Tec Toc. Il piccolo halfling sembra convinto che il sogno sia premonitore di disgrazie.
Al termine del riposo il gruppo percorre il corridoio scoperto che si rivela tortuoso e lungo e mano a mano che avanzano l'aria si fa sempre più stantia.
Improvvisamente un'intera sezione del paviemento si spalanca sotto i piedi di Pavlov, mentre una rete cade sugli altri. Mentre i compagni tentano di districarsi dalla rete, nella fossa Pavlov è aggredito da una dozzina dei piccoli esseri osservati in precedenza. La minaccia delle creature sembra risibile, ma con un maestro uso di veleni, lance e reti hanno velocemente la meglio del ben più possente Pavlov. Sevastian si libera e tenta di allontanare gli esseri da Pavlov lanciando dell'olio incendiato davanti al compagno ormai paralizzato, ma gli esseri ne approfittano per tentare di trascinare Pavlov tra le fiamme. Fortunatamente per Pavlov i compagni riescono ad uccidere e scacciare in tempo i restanti mostriciattoli.
Utilizzando l'ultima pozione di guarigione Pavlov si riprende e dopo alcune ore scompare anche l'effetto paralizzante del veleno.
Proseguendo nel corridoio incontrano un altro degli esseri che arranca vistosamente e Pavlov decide di avvicinarsi per soccorrerlo. Con una sola voce i compagni gli urlano di fermarsi, ma è troppo tardi e Pavlov cade in un'altra trappola. Da alcuni buchi nel soffitto gli esseri scagliano dardi avvelenati su Pavlov, mentre l'esca si rifugia in un piccolo passaggio nel muro.
Il gruppo attraversa il corridoio di corsa e tenta di allontanarsi dall'area occupata dai mostriciattoli, ma presto trova la strada interrotta da un'ampia vasca ricolma di ossa animali e umane. Sevastian prova a saltarla ed improvvisamente una rete sale dal basso trascinandolo in una botola che si è aperta nel soffitto. Sevastian d'istinto taglia la rete e ricade nella fossa ferendosi gravemente. Il gruppo lo aiuta a superare la fossa e proseguono tutti insieme.
Il corridoio termina in un pianerottolo con una porta chiusa a chiave. Con pazienza Sevastian riesce a scassinarla, ma è sorpreso della modernità della serratura che non si addice alla struttura primitiva.
Appena il gruppo fa il suo ingresso nella stanza oltre la porta, da due grandi bracieri si leva una voluta di fumo che assume forma umanoide. Evander lancia un urlo di avvertimento ai compagni, si tratta di un elementale di grande potenza che uccide le sue vittime soffocandole ed è immune agli attacchi con le armi.
I compagni si lanciano in una fuga disperata ritornando sui propri passi, ma l'elementale li raggiunge ed avvolge Sevastian. I compagni osservano impotenti mentre Sevastian inizia a soffocare, ma con una mossa ispirata Evander utilizza un incantesimo per eliminare il fumo nell'aria e l'elementale scompare! Ai compagni che si congratulano spiega come l'incantesimo in questione non fosse affatto mirato a combattere gli elementali, ma che importa? ha funzionato.
Tornati nella stanza i compagni esaminano i bracieri e vi scoprono degli incensi nascosti tra le braci. Una porta chiusa conduce in una stanza adiacente. Anche in questo caso Sevastian riferisce di una serratura stranamente moderna e complessa.

Nessun commento:

Posta un commento