Altre rampe di scale scendono ancora più in profondità fino ad una stanza di tale lunghezza da non riuscire ad illuminarne il fondo. La stanza in se appare spoglia con l'unica eccezione di una statua di gatto di dimensioni umane posta al centro. Innumerevoli ombre di gatto danzano sulle pareti senza alcuna logica fonte di luce a proiettarle. Davanti allo sguardo incredulo del gruppo la statua diventa un gatto vivo di dimensioni normali che si prodiga in gesti affettuosi con chiunque sia interessato.
Sevastian apre l'unica altra uscita presente sulla parte opposta della lunga stanza... quando si gira per spronare i compagni a proseguire sembra che il tempo si sia cristallizzato. Il gatto è tornato ad essere una statua ed i suoi compagni sono immobilizzati nella posa in cui si trovavano l'attimo precedente.
Ogni tentativo di Sevastian di rianimare i compagni è inutile, finché l'incantesimo si scioglie da solo ed i compagni si rianimano apparentemente senza aver notato nulla. Sevastian è giustamente perplesso, ma decide di soprassedere a fronte dell'urgenza di trovare una via di fuga.
Percorso un altro lungo corridoio, il gruppo giunge in una stanza circolare con nove porte identiche. Lentamente un rumore simile al battito cardiaco aumenta di intensità e frequenza, mentre il battito dei compagni accelera per adeguarsi al ritmo. Tec Toc si rende conto che è la frequenza del battito dei gatti, troppo rapida perché un cuore umano la possa sostenere a lungo senza subire un infarto. Sevastian apre in sequenza tutte le porte, trovando una solida parete. Solamente l'ultima porta si apre su un passaggio. Uscendo dalla stanza il battito si regolarizza ed i compagni si concedono una breve pausa.
Il corridoio è lungo solo pochi metri e conduce in un'altra stanza attraverso un arco di pietra, ma quando i compagni provano ad attraversarlo si ritrovano immancabilmente all'inizio del corridoio. Dopo vari tentativi la frustrazione aumenta. Possibile aver superato tutte queste traversie per restare bloccati di fronte ad un passaggio aperto? le proposte si susseguono sempre più assurde, finché una ha successo, attraversare l'arco a gattoni... ovviamente!
La stanza oltre l'arco contiene nuove iscrizioni e conduce ad una stanza priva di uscite dove numerose nicchie nelle pareti custodiscono antiche pergamene. Un leggio contro la parete ha una pergamena aperta per la lettura. Evander non si fa pregare ed inizia a consultarla con vivido interesse. Con suo disappunto non contiene importanti nozioni di magia, ma la storia della sacerdotessa Sachmet della dea gatto Bast, uccisa da un uomo di nome Kemathef, seguace del rivale culto di Set il dio serpente, in un'antica città di nome Bubastis e tumulata nell'enorme sepolcro che costituisce le attuali colline Koshka Bluffs. I luoghi attraversati fino ad ora dal gruppo sono le sale di preparazione dove sono stati ufficiati i riti che dovevano garantire vita eterna alla sacerdotessa. Se Sachmet è la mummia incontrata di continuo, evidentemente qualcosa è andato storto.
Sevastian trova una nicchia nella parete che contiene uno scrigno e cela una porta segreta. Nello scrigno si trova un'elsa di spada, ma quando Sevastian la estrae dallo scrigno emerge con tutta la lama. Un Sevastian alquanto sorpreso lascia che Evander la esamini ed il mago conferma trattarsi di una lama incantata.
Attraversata la porta, il gruppo si trova a percorrere un corridoio ben presto avvolto dalla nebbia. La nebbia si raccoglie a formare un volto di gatto che invita il gruppo ad effettuare i riti sacri per accedere al sepolcro della sacerdotessa Sachmet. Quasi per scherzo Sevastian inizia a leccarsi come un gatto ed incredibilmente la faccia scompare e la porta si apre!
Sevastian trova una nicchia nella parete che contiene uno scrigno e cela una porta segreta. Nello scrigno si trova un'elsa di spada, ma quando Sevastian la estrae dallo scrigno emerge con tutta la lama. Un Sevastian alquanto sorpreso lascia che Evander la esamini ed il mago conferma trattarsi di una lama incantata.
Attraversata la porta, il gruppo si trova a percorrere un corridoio ben presto avvolto dalla nebbia. La nebbia si raccoglie a formare un volto di gatto che invita il gruppo ad effettuare i riti sacri per accedere al sepolcro della sacerdotessa Sachmet. Quasi per scherzo Sevastian inizia a leccarsi come un gatto ed incredibilmente la faccia scompare e la porta si apre!
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