Per precauzione il gruppo depone il corpo di Pavlov nel corridoio ed entra nella stanza da cui sembra emanare ogni malvagità.
Il sepolcro della sacerdotessa è un'ampia stanza con al centro il suo sarcofago, circondato da nove grandi statue di gatto che impugnano una teca di vetro ed altre statue più piccole. Ai lati della stanza sono ammassati tesori di ogni tipo. Normalmente questo attirerebbe l'attenzione di qualsiasi avventuriero, se non fosse per la mummia che si sta lentamente sollevando dal sarcofago!
Il sepolcro della sacerdotessa è un'ampia stanza con al centro il suo sarcofago, circondato da nove grandi statue di gatto che impugnano una teca di vetro ed altre statue più piccole. Ai lati della stanza sono ammassati tesori di ogni tipo. Normalmente questo attirerebbe l'attenzione di qualsiasi avventuriero, se non fosse per la mummia che si sta lentamente sollevando dal sarcofago!
Evander si getta improvvisamente verso la mummia urlando "so come sigillarla!", ma giunto a ridosso delle statue Evander urta violentemente contro una barriera invisibile. Il gruppo è preso in contropiede, qualcuno tenta inutilmente di superare la barriera con metodi improvvisati, altri frugano tra i tesori alla ricerca di un oggetto utile ad oltrepassarla, alcuni semplicemente sono colti dal panico... il tutto mentre all'interno della barriera la mummia di Sachmet continua il suo processo di resurrezione, riassorbendo lentamente la sua essenza vitale dalle nove teche di vetro in cui era custodita.
Improvvisamente compaiono nove grandi gatti non morti e tanti altri più piccoli. Lo scontro è impari ed ogni compagno è circondato da più gatti contemporaneamente, tranne Mircea al quale fanno le fusa per via dello scudo sacro a Bastet. Fortunatamente Evander, o chiunque lui creda di essere in questo momento, mantiene la sua parola e si teletrasporta all'interno della barriera per colpire Sachmet con il suo bastone. Quando il bastone la colpisce, la mummia della sacerdotessa si riaddormenta nel sarcofago e la barriera scompare. Tutto concluso con un lieto fine? gli eroi possono ora saccheggiare la tomba? nient'affatto!
Evander corre rapidissimo verso la porta ed incita gli altri a fare altrettanto. Una volta usciti dalla stanza, Evander richiude la porta e vi appoggia contro il bastone. "Fatto! ora è sigillata. Appena in tempo, perché tra qualche istante si risveglierà" esclama con la sua voce usuale. Ma Tec Toc dov'è? Mircea racconta di averlo visto sopraffatto dai gatti pochi attimi prima che Evander colpisse la mummia, poi non c'è stato il tempo per trascinarlo fuori.
Intanto Evander chiede stupito cosa sia accaduto, perché con il venir meno del controllo del bastone sembra non si ricordi più nulla da quando l'ha raccolto. Di una cosa è sicuro però, non è affatto saggio riaprire la porta.
Mentre recuperano Pavlov, Mircea e Sevastian guardano stupefatti il volto di Evander: l'occhio di pietra è scomparso, ma entrambi gli occhi dell'amico hanno assunto la forma e la colorazione di quelli di un felino.
Nell'immediato c'è poco da fare, perciò al gruppo non resta che cercare mestamente un'uscita dalla collina.
Dopo altre numerose giravolte sbucano all'aperto, in una delle grotte che si affacciano sul canyon tra le due colline. Numerosi gatti delle pianure li inseguono fino all'imbocco del canyon dove sono soccorsi dal comandante Giscard alla testa di un manipolo di uomini.
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