All'alba i gatti sono misteriosamente scomparsi, insieme alle strane monete di Sevastian.
Pavlov è ancora incosciente ed i compagni lo lasciano in custodia alle guardie, mentre si recano presso la cava a nord delle colline per verificare l'aggressione subita dagli operai. Sul posto rinvengono una pesante porta in bronzo da cui si accede all'interno della collina, evidentemente disseppellita durante i lavori di scavo.
All'interno vi è una stanza buia che odora di sangue e decomposizione, negli angoli vi sono due casse, una delle quali è stata aperta. La vista di due occhi rossi che li scruta malevoli dall'oscurità convince il gruppo a fuggire precipitosamente, sprangandosi la porta alle spalle.
I compagni rimasti decidono che è più prudente tornare alle baracche ed attendere che anche Pavlov si riprenda prima di proseguire nell'esplorazione.
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