Rientrati nelle loro stanze, gli eroi si riposano dalle traversie della notte; i quattro sono però svegliati da una folla inferocita che si accalca alle porte della locanda per linciare Nathanien. Solo la protezione dei Legislatori consente a Nath di giungere incolume al Palazzo di Giustizia accompagnato da Tyron e Ari, mentre Evander resta a guardia di Mordekai che è ancora svenuto.
Nathanien viene giudicato per l'accusa di tentata violenza su una giovane. La ragazza, visibilmente scossa, riconosce in lui il suo aggressore ed in Tyron uno dei due complici. I due compagni si domandano se si tratti di un complotto. Fortunatamente non vi sono prove concrete contro Nathanien ed i giudici decidono di interrogare il sommo Diamabel: nel frattempo si impone a Nathanien di restare in città.
Di ritorno dal palazzo di giustizia i compagni si accorgono di un vecchio che continua a fissarli e decidono di interrogarlo. Il vecchio si chiama Haleb e sembra conoscere molti segreti dei compagni e della città. L'uomo si offre di aiutare Nathanien a scagionarsi o Ari nella ricerca dei vessilli, a loro la scelta. Dopo una vivace discussione Nathanien decide di rischiare e lasciare che Haleb aiuti Ari nella sua ricerca. Haleb offre ai compagni un modo per accedere alla biblioteca, in cambio esige che indaghino sulle misteriose scomparse di molti giovani di Phiraz. Pare che l'aggressione di cui è accusato Nathanien non sia un fatto isolato e questo convince Tyron che la descrizione del secondo complice corrisponda troppo a sua moglie per essere una coincidenza.
Ritornati alla locanda, i due informano gli amici che la Mano Nera è presente anche qui e continua il suo traffico di ragazzini. In attesa che Evander e Mordekai guariscano dalle ferite, Nathanien e Tyron si recano al Quartiere degli Stranieri per trovare indizi sui veri colpevoli. Fortunatamente la donna è stata vista nella locanda "Musarde" insieme ad alcuni mercanti di merci misteriose, perciò Tyron si finge inviato da un nobile signore per concludere un affare con loro e promette al locandiere una lauta ricompensa se riuscirà a metterli in contatto.
Le istruzioni di Haleb sono di recarsi alla biblioteca al calar del sole, ma nella strada, Nathanien e Tyron si accorgono di essere seguiti. I due compagni riescono a sorprendere i loro inseguitori tra la folla, ma la reazione li sorprende. I due inseguitori sostengono di essere li per aiutarli e si allontanano per non attirare l'attenzione. Sarà vero?
Ancora dubbiosi Tyron e Nath si ritrovano con gli altri compagni e si recano alla biblioteca, dove il guardiano, ovvero il fratello di Haleb, li lascia entrare di nascosto. Il gruppo si dedica alacremente alla ricerca di qualche indizio nei numerosi volumi, ma quando pare aver trovato una traccia, arriva il cambio della guardia ed il fratello di Haleb gli intima di andarsene. Il guardiano, tuttavia, acconsente a lasciarli entrare un'altra volta e per più tempo in cambio di una moneta d'oro. I compagni lasciano la biblioteca uno alla volta, teletrasportati all'esterno grazie alla magia di Evander.
Nathanien viene giudicato per l'accusa di tentata violenza su una giovane. La ragazza, visibilmente scossa, riconosce in lui il suo aggressore ed in Tyron uno dei due complici. I due compagni si domandano se si tratti di un complotto. Fortunatamente non vi sono prove concrete contro Nathanien ed i giudici decidono di interrogare il sommo Diamabel: nel frattempo si impone a Nathanien di restare in città.
Di ritorno dal palazzo di giustizia i compagni si accorgono di un vecchio che continua a fissarli e decidono di interrogarlo. Il vecchio si chiama Haleb e sembra conoscere molti segreti dei compagni e della città. L'uomo si offre di aiutare Nathanien a scagionarsi o Ari nella ricerca dei vessilli, a loro la scelta. Dopo una vivace discussione Nathanien decide di rischiare e lasciare che Haleb aiuti Ari nella sua ricerca. Haleb offre ai compagni un modo per accedere alla biblioteca, in cambio esige che indaghino sulle misteriose scomparse di molti giovani di Phiraz. Pare che l'aggressione di cui è accusato Nathanien non sia un fatto isolato e questo convince Tyron che la descrizione del secondo complice corrisponda troppo a sua moglie per essere una coincidenza.
Ritornati alla locanda, i due informano gli amici che la Mano Nera è presente anche qui e continua il suo traffico di ragazzini. In attesa che Evander e Mordekai guariscano dalle ferite, Nathanien e Tyron si recano al Quartiere degli Stranieri per trovare indizi sui veri colpevoli. Fortunatamente la donna è stata vista nella locanda "Musarde" insieme ad alcuni mercanti di merci misteriose, perciò Tyron si finge inviato da un nobile signore per concludere un affare con loro e promette al locandiere una lauta ricompensa se riuscirà a metterli in contatto.
Le istruzioni di Haleb sono di recarsi alla biblioteca al calar del sole, ma nella strada, Nathanien e Tyron si accorgono di essere seguiti. I due compagni riescono a sorprendere i loro inseguitori tra la folla, ma la reazione li sorprende. I due inseguitori sostengono di essere li per aiutarli e si allontanano per non attirare l'attenzione. Sarà vero?
Ancora dubbiosi Tyron e Nath si ritrovano con gli altri compagni e si recano alla biblioteca, dove il guardiano, ovvero il fratello di Haleb, li lascia entrare di nascosto. Il gruppo si dedica alacremente alla ricerca di qualche indizio nei numerosi volumi, ma quando pare aver trovato una traccia, arriva il cambio della guardia ed il fratello di Haleb gli intima di andarsene. Il guardiano, tuttavia, acconsente a lasciarli entrare un'altra volta e per più tempo in cambio di una moneta d'oro. I compagni lasciano la biblioteca uno alla volta, teletrasportati all'esterno grazie alla magia di Evander.
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