sabato 28 febbraio 2015

Canterwall, Ravengro, 19 Maggio 736

Alla mattina li svegliano delle grida provenienti dall'esterno. Dalla finestra della stanza assistono ad un accorrere generale di guardie ed abitanti del paese.
Il gruppo non perde tempo e si aggrega alla folla fino a raggiungere il fiume dove su una collinetta scoprono il motivo di tanta commozione. Sul colle giace una pietra commemorativa dell'incendio che distrusse la prigione di Harrowstone. La statua di un uomo robusto con un manganello è stata deturpata tracciando strani segni ed una evidente V con il sangue.
Allontanatasi la folla, lo sceriffo ci narra la leggenda della fine di Harrowstone, come è riuscito a ricostruirla in anni di ricerche. Si racconta che i detenuti che vi erano rinchiusi, i più pericolosi del reame, fossero riusciti a prendere il controllo dei sotterranei ed il direttore e le guardie si siano sacrificati appiccando l'incendio, proprio per impedirgli di fuggire.

Subito dopo il gruppo si divide. Sevastian e Mircea si recano ad Harrowstone, individuano il punto in cui è deceduto il dott. Lorrimar, ma non trovano impronte o indizi sull'eventuale assassino.
Tec Toc ritorna con Pavlov sulla tomba di Lorrimar per tentare di entrare in contatto con lo spirito del dottore e rivedere le circostanze della sua morte. L'incantesimo scatena in Tec Toc una visione lugubre, protagonista l'intero gruppo trasformato in cadaveri non morti, ma non quanto previsto.
Evander si reca a casa di Kendra per esaminare più a fondo i libri del dott. Lorrimar, in seguito assistito da Pavlov e Tec Toc di ritorno dal cimitero. Molti libri trattano della Via Sussurrante, in particolare scoprono l'esistenza del loro capo, il tiranno Tor Baphon, la cui liberazione nel mondo è lo scopo dell'organizzazione. Pare che le conoscenze dell'organizzazione siano trasmesse solo oralmente da maestro a discepolo, perciò è così difficile ottenere delle evidenze contro di loro. Il simbolo sacro della Via Sussurrante è un teschio imbavagliato.
Al ritorno di Sevastian e Mircea, tutto il gruppo rientra in locanda, ma lungo la strada sono distratti da una filastrocca dal testo macabro cantata da alcune bambine. Tec Toc la memorizza e la ripete al locandiere, il quale conferma che si tratta di una vecchia filastrocca che tutti i bambini di Ravengro cantano da piccoli. Il testo si riferisce ancora all'incidente di Harrowstone, in particolare il prete cui fa cenno è il "prete ciarlatano", uno dei più famosi condannati a morte di Harrowstone.

Presso la locanda si sono ormai radunati i consueti clienti della sera. Un gruppetto sta giocando con i tarocchi, quando avviene un evento sovrannaturale. Le carte sul tavolo divampano in una fiammata lasciando intatto solo il tarocco "La torre" che i locali chiamano con il nome di "La rivolta". Tutti sembrano scioccati e molto preoccupati, la carta infatti è considerata una premonizione di grandi avversità a venire. Mircea sostiene di avere avvertito anche il flebile lamento di voci che provenivano da sotto il pavimento.

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