Il corso del fiume Beni Massat si rivela molto più fangoso degli altri fiumi, al punto che non si comprende come possa scorrere. Ad un certo punto, infatti, il gruppo giunge nell'avvallamento segnalato da Ari in cui il fiume scompare sottoterra e cede il posto ad una palude fangosa.
Spronati dal consiglio di Ari, i compagni si addentrano nella palude in cerca dell'ultimo tempio. Nel frattempo Evander identifica delle foglie di Kulkas, una pianta utile per curare le bruciature.
Nel mezzo della palude il terreno diventa più solido ed arido e compare un sentiero che conduce il gruppo in una radura circondata da numerose piante grasse. Tra le piante il gruppo trova una cupola che emerge dal terreno ed è sormontata da un pennone su cui è attorcigliata la statua placcata d'oro di un serpente. La cupola è costruita con la strana pietra che diventa visibie solo se esposta alla luce delle tre stelle, ma stranamente è visibile anche di giorno. Nonostante una perlustrazione accurata non emergono ingressi nella struttura, perciò il gruppo si rassegna ad attendere la notte.
Spronati dal consiglio di Ari, i compagni si addentrano nella palude in cerca dell'ultimo tempio. Nel frattempo Evander identifica delle foglie di Kulkas, una pianta utile per curare le bruciature.
Nel mezzo della palude il terreno diventa più solido ed arido e compare un sentiero che conduce il gruppo in una radura circondata da numerose piante grasse. Tra le piante il gruppo trova una cupola che emerge dal terreno ed è sormontata da un pennone su cui è attorcigliata la statua placcata d'oro di un serpente. La cupola è costruita con la strana pietra che diventa visibie solo se esposta alla luce delle tre stelle, ma stranamente è visibile anche di giorno. Nonostante una perlustrazione accurata non emergono ingressi nella struttura, perciò il gruppo si rassegna ad attendere la notte.
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