La mattina successiva il gruppo lascia la città e si addentra nuovamente nel deserto, seguendo il corso del fiume Simurgh in direzione sud. Le acque del fiume sono fangose, ma sotto il sole del deserto sono comunque invitanti: purtroppo la melma nasconde la presenza di insetti ed animali pericolosi ed i compagni sono costretti a tenersene alla larga.
In questa parte di deserto il caldo è eccesivo persino per Ari che impone una sosta nelle ore più calde della giornata. Fortunatamente il gruppo trova un'area rocciosa in cui ripararsi e successivamente alcuni cactus che consentono di non intaccare eccessivamente la riserva d'acqua. Durante la pausa la zona è sorvolata da una creatura alata ed il gruppo si interroga se Diamabel sia solito spostarsi anche durante il giorno.
Prima di sera il gruppo raggiunge un'altra collina, questa volta sabbiosa, attorno al quale il fiume crea un'ampia ansa. Nath decide di provare il "flauto del vento" ed è premiato dal successo, nonostante le sue inesistenti capacità musicali. Il suono del flauto scatena un forte vento che rimuove la sabbia dalla collina e rende visibile le rovine di un tempio semisepolto.
Mentre esplora le rovine, il gruppo percepisce nuovamente la presenza di una creatura alata e finalmente riesce ad individuarne la posizione. Non si tratta del temuto Diamabel, ma di una creatura con corpo leonino, dotata di ali e dal volto umano. La creatura si dimostra amichevole ed intelligente quanto un essere umano.
La sua presenza corrisponde ad una parte delle note trovate sul libro di Almaes; al calare della sera Nathanien riesce per la prima volta a far corrispondere la posizione delle tre stelle albine con i fori del bizzarro strumento di orientamento che ha acquistato a Phiraz. La conferma definitiva che si tratta delle rovine cercate giunge a notte fonda quando improvvisamente un'accesso diventa visibile nel mezzo delle rovine, costruito nella pietra invisibile descritta nei libri consultati a Phiraz.
In questa parte di deserto il caldo è eccesivo persino per Ari che impone una sosta nelle ore più calde della giornata. Fortunatamente il gruppo trova un'area rocciosa in cui ripararsi e successivamente alcuni cactus che consentono di non intaccare eccessivamente la riserva d'acqua. Durante la pausa la zona è sorvolata da una creatura alata ed il gruppo si interroga se Diamabel sia solito spostarsi anche durante il giorno.
Prima di sera il gruppo raggiunge un'altra collina, questa volta sabbiosa, attorno al quale il fiume crea un'ampia ansa. Nath decide di provare il "flauto del vento" ed è premiato dal successo, nonostante le sue inesistenti capacità musicali. Il suono del flauto scatena un forte vento che rimuove la sabbia dalla collina e rende visibile le rovine di un tempio semisepolto.
Mentre esplora le rovine, il gruppo percepisce nuovamente la presenza di una creatura alata e finalmente riesce ad individuarne la posizione. Non si tratta del temuto Diamabel, ma di una creatura con corpo leonino, dotata di ali e dal volto umano. La creatura si dimostra amichevole ed intelligente quanto un essere umano.
La sua presenza corrisponde ad una parte delle note trovate sul libro di Almaes; al calare della sera Nathanien riesce per la prima volta a far corrispondere la posizione delle tre stelle albine con i fori del bizzarro strumento di orientamento che ha acquistato a Phiraz. La conferma definitiva che si tratta delle rovine cercate giunge a notte fonda quando improvvisamente un'accesso diventa visibile nel mezzo delle rovine, costruito nella pietra invisibile descritta nei libri consultati a Phiraz.
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