A questo punto, è lo stesso Mordekai a ricordare una storia abbastanza diffusa in Mordentshire relativa al Maniero Wescote:
Circa un secolo fa, Burton Wescote ed Ann Campbell si fidanzarono ufficialmente. Si trattò di un matrimonio di interesse, utile ad entrambe le famiglie. Tra i Wescote di Mordent ed i Campbell di Dementlieu non sorreva buon sangue, ma lo sposo, alla fine, si era deciso ad andare sino in fondo con il matrimonio. La famiglia di Ann portò la sposa al castello, in modo che la coppia potesse conoscersi prima dell’unione, anche se Ann continuava ad opporsi con veemenza. Il resto dei Campbell rimase alla locanda di Mordentshire.
Ad un certo punto della notte, Ann scappò dal castello verso la brughiera, ma non prima di aver ucciso Michael, uno dei fratelli dello sposo, che apparentemente aveva cercato di impedirle la fuga. Burton fece inseguire la donna dai cani. In seguito disse che li aveva addestrati a soggiogare la propria preda ed ordinò loro di farlo quando li sguinzagliò.. Lui ed i suoi cani corsero nella notte inseguendo Ann. I cani distanziarono Wescote e guadagnarono terreno sulla ragazza. Ella fuggì nella nebbia perennemente presente in prossimità della brughiera con i segugi alle calcagna. Wescote la rincorreva ad alcuni minuti di distanza.
Nessuno sa cosa avvenne veramente in quel luogo.
Wescote tornò interamente coperto di fango e limo, con la faccia graffiata dai rovi ed i vestiti strappati, essendo inciampato durante l’inseguimento. Dicono fosse impazzito per la paura…..o per la perdita. Nonostante gli venissero rivolte domande, egli non raccontò mai ciò che successe nella brughiera, tranne che Ann era morta nelle paludi e che lui non c’entrava con la sua morte.
Naturalmente nessuna delle due famiglie gli credette: Burton e Michael erano molto uniti e la cosa era risaputa; tutti pensarono che Burton avesse ucciso Ann per vendetta. I Campbell ritennero che Burton avesse inseguito Ann nella brughiera con il preciso intento di ucciderla, ma nessuno potè provarlo. Ritornarono a Dementlieu, maledicendo il nome dei Wescote. Questi ultimi a loro volta lodarono Burton per aver inseguito ed ucciso l’assassina. Le due famiglie, che non erano andate d’accordo in tempi migliori, divennero nemiche giurate.
Poi per un motivo o per l’altro, i Wescote cominciarono a scomparire, singolarmente o a piccoli gruppi. Alla fine, al Castello Wescote rimasero solo pochi servitori cenciosi e l’ultimo dei Wescote. Secondo alcune voci, i Wescote fuggirono per andare a stabilirsi da qualche altra parte, in un luogo in cui poter ricominciare daccapo. Altre voci affermano che i Wescote furono tutti uccisi dal grande e nero Segugio della Brughiera, un cane che sarebbe l’incarnazione lanciata dai Campbell sui Wescote.
Malgrado tutto, la gente di Mordentshire e dei villaggi vicini non è così sciocca da uscire nella brughiera quando la luna è alta nel cielo e si alza la nebbia. Non appena tramonta il sole, si sentono i latrati e solo un pazzo sfiderebbe la bestia (o le bestie) che emettono questi versi. I pochi che sono usciti a cercare la tana delle creature non hanno trovato nulla, come se i mostri fossero spariti durante il giorno. Quelli che hanno cercato le belve di notte sono stati trovati ai margini della brughiera con le interiora sparse di fuori. Non c’è bisogno di dirlo: è meglio non recarsi in quei luoghi.
Ad un certo punto della notte, Ann scappò dal castello verso la brughiera, ma non prima di aver ucciso Michael, uno dei fratelli dello sposo, che apparentemente aveva cercato di impedirle la fuga. Burton fece inseguire la donna dai cani. In seguito disse che li aveva addestrati a soggiogare la propria preda ed ordinò loro di farlo quando li sguinzagliò.. Lui ed i suoi cani corsero nella notte inseguendo Ann. I cani distanziarono Wescote e guadagnarono terreno sulla ragazza. Ella fuggì nella nebbia perennemente presente in prossimità della brughiera con i segugi alle calcagna. Wescote la rincorreva ad alcuni minuti di distanza.
Nessuno sa cosa avvenne veramente in quel luogo.
Wescote tornò interamente coperto di fango e limo, con la faccia graffiata dai rovi ed i vestiti strappati, essendo inciampato durante l’inseguimento. Dicono fosse impazzito per la paura…..o per la perdita. Nonostante gli venissero rivolte domande, egli non raccontò mai ciò che successe nella brughiera, tranne che Ann era morta nelle paludi e che lui non c’entrava con la sua morte.
Naturalmente nessuna delle due famiglie gli credette: Burton e Michael erano molto uniti e la cosa era risaputa; tutti pensarono che Burton avesse ucciso Ann per vendetta. I Campbell ritennero che Burton avesse inseguito Ann nella brughiera con il preciso intento di ucciderla, ma nessuno potè provarlo. Ritornarono a Dementlieu, maledicendo il nome dei Wescote. Questi ultimi a loro volta lodarono Burton per aver inseguito ed ucciso l’assassina. Le due famiglie, che non erano andate d’accordo in tempi migliori, divennero nemiche giurate.
Poi per un motivo o per l’altro, i Wescote cominciarono a scomparire, singolarmente o a piccoli gruppi. Alla fine, al Castello Wescote rimasero solo pochi servitori cenciosi e l’ultimo dei Wescote. Secondo alcune voci, i Wescote fuggirono per andare a stabilirsi da qualche altra parte, in un luogo in cui poter ricominciare daccapo. Altre voci affermano che i Wescote furono tutti uccisi dal grande e nero Segugio della Brughiera, un cane che sarebbe l’incarnazione lanciata dai Campbell sui Wescote.
Malgrado tutto, la gente di Mordentshire e dei villaggi vicini non è così sciocca da uscire nella brughiera quando la luna è alta nel cielo e si alza la nebbia. Non appena tramonta il sole, si sentono i latrati e solo un pazzo sfiderebbe la bestia (o le bestie) che emettono questi versi. I pochi che sono usciti a cercare la tana delle creature non hanno trovato nulla, come se i mostri fossero spariti durante il giorno. Quelli che hanno cercato le belve di notte sono stati trovati ai margini della brughiera con le interiora sparse di fuori. Non c’è bisogno di dirlo: è meglio non recarsi in quei luoghi.
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