All'ora prestabilita il gruppo incontra Barton nello studio: la stanza è ricca di libri; una scrivania ed un camino sormontato da un grande ritratto di Ann Campbell completano un arredamento raffinato. Sotto il ritratto, incisa con una lama, è riportata la maledizione che Ann gettò sui Wescote. Barton mostra quindi al gruppo il motivo dell'incontro: dalle finestre dello studio è possibile osservare una scena che si ripete ininterrottamente tutte le notti alla medesima ora: a circa 30m dalla villa, alcune forme spettrali iniziano a prendere forma e si allontanano di corsa dal posto. Sono i fantasmi di Ann Campbell, inseguita da quelli dei cani e da un altro fantasma la cui fisionomia non è ben distinguibile per la densa nebbia. A distanza di qualche istante, il latroto dei cani fa correre un brivido lungo la schiena di tutti.
Al termine della scena, il padrone di casa chiede aiuto al gruppo: la maledizione deve essere spezzata, l'agonia che lega lui, la sua casa e la servitù a questa terra maledetta deve cessare. I suoi sforzi sinora sono stati inutili, la speranza è che gli eroi sappiano fare meglio. L'accordo è rapidamente: la promessa che al termine dell'incarico ogni eroe sarà ricompensato con un oggetto a sua scelta tra i doni per il matrimonio soddisfa pienamente la compagnia.
Mordekai e Tyron trascorrono una notte tranquilla, perchè l'enorme mastino nero continua ad occupare i loro sogni.
Al termine della scena, il padrone di casa chiede aiuto al gruppo: la maledizione deve essere spezzata, l'agonia che lega lui, la sua casa e la servitù a questa terra maledetta deve cessare. I suoi sforzi sinora sono stati inutili, la speranza è che gli eroi sappiano fare meglio. L'accordo è rapidamente: la promessa che al termine dell'incarico ogni eroe sarà ricompensato con un oggetto a sua scelta tra i doni per il matrimonio soddisfa pienamente la compagnia.
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