Il giorno dopo la compagnia giunge finalmente all'oasi che si rivela essere lussureggiante e abitatata da numerose specie animali. Addentrandosi nel verde, Evander subisce l'imboscata di un abitante del luogo che giunge inosservato alle sue spalle e minaccia di ucciderlo se il gruppo non lo seguirà.
Non avendo molte alternative, i compagni di Evander lo seguono al centro dell'oasi dove si trova la tribù del misterioso aggressore. Secondo le rigide usanze locali una sola persona potrà combattere con l'aggressore per difendere il proprio onore e, più prosaicamente, il proprio diritto a vivere! Tyron si offre come duellante: condotto in una tenda, viene misteriosamente, ma dolorosamente, curato da un indigeno definito il "farmacista". Gli altri membri del gruppo sono imprigionati in una gabbia e non possono far altro che assistere allo scontro che deciderà della loro sorte. Fortunatamente Tyron si fa valere ed il suo avversario è costretto a dichiararli degni di vivere.
Superata la prova, l'atteggiamento dei locali diventa molto più collaborativo, sebbene l'unico in grado di parlare il Mordent sia Ari Barshuiri, colui che li ha catturati. Tyron è curato delle nuove ferite subite e Nathanien osserva con estremo interesse e desiderio le strane tecniche del farmacista, tuttavia la sua curiosità resta tale, perchè le basi su cui poggia l'arte guaritiva del farmacista risultano aliene ed incomprensibili.
Poco prima del calar del sole il gruppo è invitato a cenare con il capo della tribù degli Annahd, Dalian-el-Rashaan ed Ari Barshuiri funge da interprete. Durante la cena Ari rivela ai compagni che la sua tribù appartiene al vicino dominio di Pharazia, nel quale trascorrono una vita nomade, sempre in fuga dal dominatore dell'unica città del dominio: Phiraz.
L'autoproclamatosi signore assoluto di Pharazia si chiama Diamabel ed è un essere mitologico dall'aspetto regale, un paio di ali piumate gli consentono di librarsi incontrastato sopra il deserto, il suo corpo è muscoloso e la sua pelle ha una colorazione dorata. Diamabel governa la città attraverso i legislatori, i suoi seguaci più fedeli, ma Ari racconta tristemente che gran parte della popolazione di Phiraz è affascinata dal grande carisma di Diamabel.
La tribù degli Annahd è l'unica che si oppone apertamente a Diamabel e per questo lui tenta costantemente di elminarli. L'arrivo del gruppo da Har'Akir, un dominio che a Pharazia è narrato ormai solo nelle antiche leggende, è visto dagli Annahd come un segno della provvidenza e sono convinti che li aiuteranno a liberarsi dal giogo di Diamabel. Il gruppo ha una visione più pragmatica degli eventi e, lungi dal volersi impegnare in una rivoluzione, spera solo di trovare un modo di lasciare Pharazia.
Al termine della cena tutti si ritirano nelle tende per evitare di rivelare la posizione della tribù a Diamabel. Ari si reca nella tenda del gruppo insieme ad un altro membro della tribù che si presenta come il "massaggiatore": pare che ci siano numerosi individui specializzati in arti ignote negli altri domini. Dopo qualche iniziale titubanza, tutta la compagnia si sottopone ad un bagno di argilla con massaggio rinvigorente: la pratice risulta essere un vero toccasana per le membra provate da giorni di marcia nel deserto, tuttavia i malanni contratti negli ultimi eventi non scompaiono. Nathanien deve quindi rassegnarsi a convivere con un'asma cronica che sembra averlo colpito da quando ha abbandonato Har'Akir ed Evander continua ad avere leggeri problemi di udito.
Una volta completato il massaggio, Ari spiega i dettagli del loro viaggio a Phiraz. La missione di Ari è intrufolarsi a Phiraz sotto le mentite spoglie di un abitante di Sebua che funge da guida agli stranieri, il gruppo, e rintracciare la locazione di due vessilli incantati. La tribù degli Annahd possiede già due di questi vessilli che ha recuperato in un'antica rovina in cui si è imbattuata nel deserto. Nell'esplorare la rovina ben 11 uomini sono morti e l'unico sopravvissuto, un esperto di oggetti arcani dal nome di El Rashid, soltanto il tempo necessario per scoprire le proprietà dei due vessilli incantati. I vessilli sono in grado di nascondere oggetti inanimati ed il loro contenuto agli occhi di Diamabel quando sorvola il deserto durante la notte ed è grazie a loro che gli Annahd sono sfuggiti alla sua ira. In realtà, spiega Ari, la creatura che sorvola il deserto non è necessariamente Diamabel, ma potrebbe trattarsi di una sua proiezione o di un mostro sotto il suo controllo. I due vessilli funzionano entrambi durante un determinato quarto del ciclo lunare, quindi sembra logico ipotizzare che esistano altri due vessilli per i periodi mancanti.
Non avendo molte alternative, i compagni di Evander lo seguono al centro dell'oasi dove si trova la tribù del misterioso aggressore. Secondo le rigide usanze locali una sola persona potrà combattere con l'aggressore per difendere il proprio onore e, più prosaicamente, il proprio diritto a vivere! Tyron si offre come duellante: condotto in una tenda, viene misteriosamente, ma dolorosamente, curato da un indigeno definito il "farmacista". Gli altri membri del gruppo sono imprigionati in una gabbia e non possono far altro che assistere allo scontro che deciderà della loro sorte. Fortunatamente Tyron si fa valere ed il suo avversario è costretto a dichiararli degni di vivere.
Superata la prova, l'atteggiamento dei locali diventa molto più collaborativo, sebbene l'unico in grado di parlare il Mordent sia Ari Barshuiri, colui che li ha catturati. Tyron è curato delle nuove ferite subite e Nathanien osserva con estremo interesse e desiderio le strane tecniche del farmacista, tuttavia la sua curiosità resta tale, perchè le basi su cui poggia l'arte guaritiva del farmacista risultano aliene ed incomprensibili.
Poco prima del calar del sole il gruppo è invitato a cenare con il capo della tribù degli Annahd, Dalian-el-Rashaan ed Ari Barshuiri funge da interprete. Durante la cena Ari rivela ai compagni che la sua tribù appartiene al vicino dominio di Pharazia, nel quale trascorrono una vita nomade, sempre in fuga dal dominatore dell'unica città del dominio: Phiraz.
L'autoproclamatosi signore assoluto di Pharazia si chiama Diamabel ed è un essere mitologico dall'aspetto regale, un paio di ali piumate gli consentono di librarsi incontrastato sopra il deserto, il suo corpo è muscoloso e la sua pelle ha una colorazione dorata. Diamabel governa la città attraverso i legislatori, i suoi seguaci più fedeli, ma Ari racconta tristemente che gran parte della popolazione di Phiraz è affascinata dal grande carisma di Diamabel.
La tribù degli Annahd è l'unica che si oppone apertamente a Diamabel e per questo lui tenta costantemente di elminarli. L'arrivo del gruppo da Har'Akir, un dominio che a Pharazia è narrato ormai solo nelle antiche leggende, è visto dagli Annahd come un segno della provvidenza e sono convinti che li aiuteranno a liberarsi dal giogo di Diamabel. Il gruppo ha una visione più pragmatica degli eventi e, lungi dal volersi impegnare in una rivoluzione, spera solo di trovare un modo di lasciare Pharazia.
Al termine della cena tutti si ritirano nelle tende per evitare di rivelare la posizione della tribù a Diamabel. Ari si reca nella tenda del gruppo insieme ad un altro membro della tribù che si presenta come il "massaggiatore": pare che ci siano numerosi individui specializzati in arti ignote negli altri domini. Dopo qualche iniziale titubanza, tutta la compagnia si sottopone ad un bagno di argilla con massaggio rinvigorente: la pratice risulta essere un vero toccasana per le membra provate da giorni di marcia nel deserto, tuttavia i malanni contratti negli ultimi eventi non scompaiono. Nathanien deve quindi rassegnarsi a convivere con un'asma cronica che sembra averlo colpito da quando ha abbandonato Har'Akir ed Evander continua ad avere leggeri problemi di udito.
Una volta completato il massaggio, Ari spiega i dettagli del loro viaggio a Phiraz. La missione di Ari è intrufolarsi a Phiraz sotto le mentite spoglie di un abitante di Sebua che funge da guida agli stranieri, il gruppo, e rintracciare la locazione di due vessilli incantati. La tribù degli Annahd possiede già due di questi vessilli che ha recuperato in un'antica rovina in cui si è imbattuata nel deserto. Nell'esplorare la rovina ben 11 uomini sono morti e l'unico sopravvissuto, un esperto di oggetti arcani dal nome di El Rashid, soltanto il tempo necessario per scoprire le proprietà dei due vessilli incantati. I vessilli sono in grado di nascondere oggetti inanimati ed il loro contenuto agli occhi di Diamabel quando sorvola il deserto durante la notte ed è grazie a loro che gli Annahd sono sfuggiti alla sua ira. In realtà, spiega Ari, la creatura che sorvola il deserto non è necessariamente Diamabel, ma potrebbe trattarsi di una sua proiezione o di un mostro sotto il suo controllo. I due vessilli funzionano entrambi durante un determinato quarto del ciclo lunare, quindi sembra logico ipotizzare che esistano altri due vessilli per i periodi mancanti.
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