Azenwrath irrompe nella casa di Esyll devastandone la facciata. La sua rabbia, determinata dalla distruzione delle statue e della pergamena, pezzi provenienti dal suo vecchio corpo, é devestante. Mordekai, Tyron, Vesemir, Althenyon e Gaetan riescono a fuggire, mentre Ethienne, nel tentativo di tenere l'essere impegnato, viene ferito a morte. I cinque, in fuga nella foresta, riescono solo a sentire il rumore della rabbia sfogata da Azenwrath su Canondale.
domenica 29 agosto 2010
Foresta intorno a Canondale, Notte del 24 Giugno 735
Il gruppo si inoltra nella foresta seguendo le tracce lasciate da Seffirin; un piccolo cimitero giace nelle vicinanze del paesino: qui la compagnia incontra il Sindaco, che giace però nelle mani di due enormi alberi animati con intenzioni tutt'altro che amichevoli. La battaglia é inevitabile ed impegnativa. Al termine dello scontro il gruppo riesce a recuperare il sindaco sconvolto. Dalle sue deliranti parole, si evince che egli ha avvelenato la moglie per qualche oscuro motivo e temeva che i fatti avvenuti fossero opera del fantasma della donna. L'uomo viene messo agli arresti, mentre la pergamena (sui cui vengono ritrovate tracce di veleno) muta la sua scritta dapprima in "Morirete Tutti" e poi in una serie di eccitati scarabbocchi all'apparenza privi di significato. Uno degli alberi animati baratta inoltre la sua vita con alcune informazioni relative a ciò che sta accadendo. Il mostro spiega agli eroi che Azenwrath, un Antico Pastore d'Alberi proveniente da un altro mondo, é stato molto tempo fa distrutto e ridotto in pezzi da un mago. L'essere é però tornato sottoforma di un inquietante artefatto mosso dalla rabbia ed alla costante ricerca dei pezzi che lo compongono.....nulla lo può fermare, la sua forza e la sua violenza sono inarrestabili.
Il gruppo torna a Canondale, cercando riparo nella casa di Esyll dove brucia tutti gli oggetti; il vento rinforza e scoppia un temporale...mentre un lampo illumina a giorno il villaggio, la sagoma di un enorme albero-spaventapasseri appare mentre emerge dalla foresta.
Villaggio di Canondale, Casa di Esyll, Notte del 24 Giugno 735
Mordekai decide di unirsi al turno di guardia presso le barricate, qui ricava alcune informazioni:
1) il sindaco, Seffirin, é sempre stato efficiente ma in questo caso si é mosso in ritardo;
2) gli abitanti imputano la poca reattività del sindaco alla morte della moglie di Seffirin, spentasi dopo una misteriosa malattia, avvenuta tre mesi fa;
3) Esyll é una giovane in gamba ed é l'unica a non aver famiglia. Logico aspettarsi un avvicinamento di Seffirin, quando il tempo avrà lenito il suo dolore.
Mentre sta continuando la sua guardia, Mordekai si accorge di un'ombra che pare scavalcare le barricate e raggiungere la foresta.
Nel frattempo, il resto del gruppo si corica presso la casa di Esyll. Dopo un paio di ore di sonno, il gruppo viene svegliato da alcuni sussurri: dapprima sembra che questi arrivino dall'esterno, poi il gruppo si accorge che paiono provenire da un reliquiario posto sopra il camino. Althenyon e Gaetan restano ad analizzare l'oggetto, mentre Tyron ed Ethienne escono dalla casa, notando che quasi tutti gli abitanti si sono riversati in strada.
Il gruppo recupera ulteriori informazioni: alcune statuette di una divinità simbolo di fertilità ed una pergamena sono state lasciate da alcuni gitani come pagamento di alcune provviste più di un anno fa. La pergamena é stata presa dalla moglie del sindaco, mentre le statuette sono state ripartite tra cinque famiglie (tra cui Esyll) e sono diventate subito icone religiose per il villaggio. Esyll spiega che le statuette hanno cominciato a sussurrare una settimana prima dell'inizio dei guai: la loro interpretazione é che le statuette stessero, e stiano tuttora, avvertendo il villaggio del pericolo incombente. Esyll spiega inoltre che il sindaco, la cui assenza viene notata ed associata alla figura vista da Mordekai, non ha notato cambiamenti nella pergamena.
La compagnia, aiutata dagli abitanti, entra in casa di Seffirin con il pretesto di trovarlo. L'uomo non c'é, fatto che rafforza la convinzione che sia lui ad aver scavalcato le barricate, ma in casa sua viene ritrovato un vaso seminascosto sul cui fondo Mordekai é in grado di riconoscere della polvere che pare del veleno.
Villaggio di Canondale, Casa di Esyll, Sera del 24 Giugno 735
Dopo un buon pasto caldo, ai personaggi viene spiegato il problema: tre giorni prima del loro arrivo, alcuni uomini entrati nella foresta sono usciti portando lividi e segni scudisciate su gambe e braccia. La sera successiva, un albero ha strappato le sue radici ed ha mosso lenti passi verso il villaggio. Gli abitanti lo hanno abbattuto e bruciato, ripetendo l'operazione con tutti gli alberi nelle immediate vicinanze del villaggio. Temendo una maledizione, il 22 giugno il miglior cavaliere di Canondale é stato mandato a Kellee in cerca di aiuto: dopo pochi istanti, si sono sentiti però alcuni suoni sordi ed un nitrito di cavallo. Quest'ultimo, in breve tempo é tornato al villaggio privo del suo cavaliere, il cui corpo non é più stato rinvenuto.
Gli abitanti del villaggio hanno costruito alcune barricate a protenzione di Canondale e qualcuno, anche di notte, resta di guardia. Canondale ha bisogno di aiuto ed il gruppo glielo concede.
martedì 3 agosto 2010
Villaggio di Canondale, Tepest, 24 Giugno 735
Il villaggio di Canondale "accoglie" (si fa per dire) gli eroi: la diffidenza é notevole e viene espressa tramite le parole del Sindaco Seffirin. Solo l'intervento di Esyll, giovane donna del villaggio, permette ai viandanti di accedere ad un rifugio per la notte: un pasto caldo ed un letto in cambio di aiuto......
La diffidenza dei paesani sembra provenire da problemi che gli stessi hanno con la foresta.....Esyll promette che al termine del pasto ragguaglierà i personaggi su quanto successo.
Tepest, 23 e 24 Giugno 735
Ecco la descrizione di quello che dovrebbe essere il viaggio per Kellee:
Il lungo giorno di viaggio nell’umida aria della campagna di Tepest, vi fa sentire infreddoliti e stanchi, nonostante la stagione estiva. Gli slanciati alberi nella foresta oscura sembrano allungarsi più in alto delle stesse montagne, impedendo l’accesso alla flebile luce del sole al tramonto. Una lieve foschia si leva nella foresta, le ombre si allungano come tirate da una ruota per la tortura sul sentiero, dove un tappeto di erba e foglie bagnate ovattano i vostri passi. Questo non è sicuramente il posto dove pensate di passare la notte….
Inaspettatamente, i vostri piedi trovano un’area compatta su un sentiero frequentato da carri che compare fra i ciuffi di suolo che compaiono dalla bruma. La traccia prosegue nella direzione che state seguendo. La foresta si dirada velocemente ai lati del sentiero che giunge in una distesa di ceppi anneriti e piccoli campi pieni di erbacce incolte.
Al di là dei campi rimane un villaggio di sette case circondate da barricate erette in fretta e furia. Due dozzine di contadini pattugliano la zona, lanciando occhiate tanto sospettose quanto silenziose e puntando i loro forconi verso di voi. Nonostante siano ben lontani dall’accogliervi, sembra che siano più spaventati che aggressivi, e dalle loro occhiate lanciate verso la foresta, sembra che questa sia la loro maggiore preoccupazione.
Qualsiasi scelta vogliate fare, sarà bene la facciate velocemente: la notte si sta avvicinando e questo sembra il luogo più amichevole che avete sin qui incontrato....
Il gruppo pare essersi proprio perso.....
Villaggio di Darieldale, 22 Giugno 735, Notte
Il gruppo, riunitosi con il calar del buio, porta l'assalto alla casa di Brissell. Nonostante il piano paia ragionevole e preveda l'ingresso di Ethienne e Tyron prima degli altri, Brissell sembra attendere gli eroi.
Seduto su una sedia con una strana sfera di vetro in mano, il Vistani rinnegato lascia cadere l'oggetto non appena avviene l'irruzione. L'esplosione lo uccide sul posto, mentre Ethienne resta accecato e Tyron va KO per l'onda d'urto ed il calore. Il resto del gruppo entra nella stanza, Mordekai stacca la testa al nemico in modo da poterla portare come prova ai Vistani.
Il gruppo si attarda però troppo: l'esplosione richiama l'attenzione dei paesani: l'ovvietà della scena, unitamente all'atteggiamento per nulla conciliante di alcuni membri del gruppo, spinge gli abitanti oramai inferociti a far giustizia sommaria: Vesemir e Mordekai vengono condannati seduta stante all'impiccagione; il resto del gruppo pare impotente, a nulla valgono i tentativi di mediazione di Althenyon.
Quando ormai pare tutto pronto all'esecuzione, la carovana Vistani di Oma Goja fa il suo ingresso nel paese: l'esecuzione viene fermata: nessuno sa come la Vecchia Vistani riesca a convincere i capi di questa sorta di in inquisizione, ma al gruppo viene data la possibilità di allontanarsi senza danni.
La Oma libera i personaggi visto che il loro compito é stato svolto, le strade dei Vistani e dei gruppo si dividono.
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