Alle prime luci dell'alba i compagni
consumano una frugale colazione, rallentata da Tyron che cerca lentamente di
far mangiare ad un'affamata Bastet la dura carne secca delle razioni. Subito
dopo si rimettono in viaggio, mentre Guizzo scompare nuovamente nel bosco, con
soddisfazione di Pavlov.
In mattinata raggiungono Lago Grigio e
sulla sponda rinvengono un cadavere abbandonato. La causa della morte è
chiaramente stata un morso enorme il cui segno è visibile sul corpo del giovane
uomo. Nessun indizio di chi potesse essere, salvo alcune monete di Gundarak
trovate nelle vicinanze. Ispezionando l'area circostante Mordekai trova i segni
del passaggio recente di una persona che si è diretta verso il bosco, ma Tyron
urge i compagni a proseguire senza indugiare. Quando però Pavlov menziona la
tremenda sfortuna che comporta abbandonare un corpo insepolto in questo Reame,
Tyron inizia febbrilmente a scavare una buca. L'azione caritatevole rassicura
l'intruso che aveva lasciato le tracce, il quale esce dal suo nascondiglio nel
bosco e si avvicina ai compagni. Si presenta come Sevastian e fortunosamente
conosce il Mordentish, perciò è in grado di comunicare con gli stranieri senza
doversi affidare alla continua traduzione di Pavlov. Le presentazioni avvengono
tra il reciproco sospetto, non essendo frequente incrociare viaggiatori
solitari in questi luoghi, ma la comparsa di alcuni corvi, notoriamente
messaggeri di sventura, convince tutti ad allontanarsi rapidamente. Ogni
pensiero di seppellire il corpo a mani nude è abbandonato in favore di un più
rapido affondamento nel lago.
Sevastian conosce la direzione per la valle di Gorgo del Serpente e vi conduce i compagni in cambio della reciproca protezione, tuttavia, la discesa nella valle è insidiosa a causa delle pareti ripide e franose. Nel scendere sul fondo Tyron scivola ed a farne le spese sono Pavlov e Mordekai a cui si era legato. Dopo lo strappo iniziale la corda cede ed i due raggiungono rovinosamente il fondo della valle, Mordekai si rompe nuovamente una costola.
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