venerdì 14 ottobre 2011

Maniero Wescote, Mordent, 05 Novembre 735

Al risveglio gli eroi raggiungono il loro ospite nella palude. E' evidente la pessima condizione fisica in cui versa, ma l'uomo attribuisce i problemi alla sua costituzione naturale. Sostiene di essersi fatto visitare da molti guaritori senza esito. Nath offre i suoi servigi, ma neppure lui riesce a determinare l'origine dei problemi di Wescote.
Un tentativo di evocazione di Evander per approfondire lo studio delle sabbie mobili all'interno del circolo di alberi fallisce: la conseguenza è una nebbia fittissima, gelida e animata da orrende figure spettrali. Questo avvenimento convince gli eroi a trascorrere la giornata cercando informazioni nella biblioteca.
Dalle ricerche emerge qualche particolare della triste storia tra le famiglie Wescote e Campbell. I Wescote sono una famiglia nobile molto più blasonata dei Campbell che in realtà sono dei ricchi parvenou. I Campbell, tuttavia, provengono da Dementlieu e condividono il generale atteggiamento supponente che gli abitanti di queste terre hanno nei confronti della più arretrata Mordent. Tale atteggiamento è probabilmente una delle cause dell'odio tra le due famiglie che portò al tragico epilogo del matrimonio tra Ann e Barton.

Palude nei pressi di Maniero Wescote, Mordent, 04 Novembre 735

La mattina successiva il gruppo si reca nuovamente nella palude alla ricerca del sito dove è morta Ann Campbell. Seguendo le indicazioni fornite da Barton Wescote, Mordekai guida i compagni nella direzione corretta attraverso la nebbia fitta. Il latrare dei cani sembra farsi più lontano fino a scomparire.
Il pericolo è nuovamente rappresentato dalla palude: sabbie mobili ed animali poco amichevoli sembrano essere gli avversari, oggi.
Quando il gruppo raggiunge la mata, si trova innanzi ad un circolo di alberi: Nath lo reputa non casuale, sembrerebbe trattarsi di una disposizione magica a protezione dell'area al suo interno. L'intera superficie è cosparsa di pozze di sabbie mobili ed emana un intenso tanfo di tomba, più che il normale odore di decomposizione della palude.
Il gruppo si avvicina alla pozza più grande al centro della zona ed inizia a dragarne il fondo ; l'attività, però, pare lentamente richiamare l'attenzione dei cani che si manifestano al limitare degli alberi. Il lavoro viene interrotto da Mordekai: il ranger nota un'ombra muoversi poco distante ed il gruppo insegue quella che da lontano sembra una figura umana; alla lunga, l'entità si rivela essere illusoria, lasciando la compagnia non solo esausta, ma anche persa in terre per nulla amichevoli. Ancora una volta sono le grandi capacità di orientamento di Mordekai a guidare tutti fino al maniero.

L'attenzione del gruppo sembra ora spostarsi sul padrone di casa e sulle sue passeggiate nella palude.

sabato 8 ottobre 2011

Maniero Wescote, Mordent, 03 Novembre 735

Gli eroi si svegliano tardi: Burton Wescote è già uscito e rientrato dal suo quotidiano giro in solitario nella palude. Gabrielle rivela che normalmente rientra sempre affetto da problemi di salute che scompaiono durante la giornata.
Mordekai e Tyron si recano sul punto dove sono comparsi i fantasmi; nonostante un protratto sguazzare nella mota non trovano nulla; anche l'esame del vecchio canile e della cucina dove Ann ha ucciso Michael non porta ad alcun indizio. Evander e Nathanien si recano nello studio dove il mago nota, vicino al quadro di Ann Campbell, una profonda scalfitura con un pugnale conficcato nel muro: Wescote non fatica ad ammettere di essersi lasciato andare in un momento di rabbia.. La libreria si rivela occupata soprattutto da testi di storia e sulla natura dei fantasmi.
L'interrogatorio della cuoca e del giardiniere relativamente alle apparizioni dei fantasmi non portano a nulla, anche a causa dell'effetto che queste hanno al solo nominarle.

Maniero Wescote, Mordent, Notte 02 Novembre 735

All'ora prestabilita il gruppo incontra Barton nello studio: la stanza è ricca di libri; una scrivania ed un camino sormontato da un grande ritratto di Ann Campbell completano un arredamento raffinato. Sotto il ritratto, incisa con una lama, è riportata la maledizione che Ann gettò sui Wescote. Barton mostra quindi al gruppo il motivo dell'incontro: dalle finestre dello studio è possibile osservare una scena che si ripete ininterrottamente tutte le notti alla medesima ora: a circa 30m dalla villa, alcune forme spettrali iniziano a prendere forma e si allontanano di corsa dal posto. Sono i fantasmi di Ann Campbell, inseguita da quelli dei cani e da un altro fantasma la cui fisionomia non è ben distinguibile per la densa nebbia. A distanza di qualche istante, il latroto dei cani fa correre un brivido lungo la schiena di tutti.
Al termine della scena, il padrone di casa chiede aiuto al gruppo: la maledizione deve essere spezzata, l'agonia che lega lui, la sua casa e la servitù a questa terra maledetta deve cessare. I suoi sforzi sinora sono stati inutili, la speranza è che gli eroi sappiano fare meglio. L'accordo è rapidamente: la promessa che al termine dell'incarico ogni eroe sarà ricompensato con un oggetto a sua scelta tra i doni per il matrimonio soddisfa pienamente la compagnia.
Mordekai e Tyron trascorrono una notte tranquilla, perchè l'enorme mastino nero continua ad occupare i loro sogni.

sabato 1 ottobre 2011

Maniero Wescote, Mordent, 02 Novembre 735

La dimora dei Wescote un tempo doveva essere una ricca villa circondata da un parco, ma ormai è ridotta ad una casa fortificata circondata dalla palude. I soli abitanti rimasti nella casa sono Lord Burton Wescote ed i suoi quattro più fedeli servitori: il giardiniere Douglas Michaels, il maggiordomo Darrel Holmes, la cuoca Martine Garret e la cameriera Gabrielle. Quest'ultima è l'unica non originaria della casa, ma è stata trovata ancora bambina dispersa nella palude.
Al loro arrivo gli eroi vengono accolti con cortesia da parte dell'ospite. Le cure e ciò che viene messo a disposizione permettono a Nathanien di operare l'orecchio di Evander.
Il successivo riposo permette al gruppo di passare l'intera giornata nel sonno: solo all'ora di cena il maggiordomo chiama i nuovi arrivati.

Dopo un lauto pasto, Wescote racconta al gruppo la versione tramandata dalla propria famiglia della tragedia accaduta circa cento anni prima tra i Wescote ed i Campbell. Il protagonista, infatti, era suo nonno. Secondo i Wescote, non fu Burton ad uccidere Ann Campbell, ma sono stati i suoi cani a farlo; la versione della storia raccontata dal discendente, inoltre, descrive Ann come una persona malvagia; la donna, secondo Burton, avrebbe infatti ucciso il fratello di suo nonno la notte stessa del matrimonio, perchè scoperta mentre tentava di darsi alla fuga.
Durante il racconto l'uomo mostra la dimora al gruppo che può così notare come gran parte del piano inferiore sia stato abbandonato e barricato per avere una miglior difesa dagli assalti dei cani che proseguono ininterrotti ogni notte dal giorno della tragedia. Wescote si dimostra dispiaciuto, ma non sorpreso nell'apprendere che i cani ormai si mostrano anche di giorno e sono giunti a minaciare gli abitanti di Mordentshire.
Durante la visita la compagnia attraversa una stanza in cui sono ancora i regali che i promessi sposi avevano ricevuto per il matrimonio; tra di essi Nathanien rileva la presenza di una spada incantata. Al termine della visita del maniero, Burton chiede ai suoi ospiti di incontrarli nuovamente due ore dopo la mezzanotte. Perplessi dall'insolita richiesta Mordekai e Nathanien approfittano delle poche ore mancanti per riposare, mentre Evander riesce a decifrare l'ultima pergamena sconosciuta in suo possesso.