Al suo ritorno la sua storia sembra più simile ad una storia per impressionare allocchi avventori di locande che il resoconto di una ricognizione: vi è un unico guardiano, un enorme rettile non morto dotato di zanne, ali ed una lunga coda. Mentre i compagni decidono sull'identità del mostro, Tec Toc incuriosito decide di andare a dare una sbirciatina... ed è notato dal rettile che immediatamente lo insegue. Il mostro si rivela un essere intelligente ed alquanto annoiato, individua rapidamente tutti i membri del gruppo, ma anziché ucciderli direttamente si diverte a giocare con loro. Ogni tentativo di eluderlo appare vano, bastandogli alzarsi in volo per individuare i loro movimenti e piombargli addosso. Anche nascondersi negli edifici è improponibile, poiché con il suo solo peso causa il crollo di tutti quelli sui quali atterra. I compagni tentano allora di distrarlo rivelandogli l'intento di Iramine di trafugare il tesoro, ma l'essere non sembra intimidito dalla notizia.
In preda alla disperazione i compagni si dividono fuggendo ognuno in una direzione diversa, nella speranza che almeno qualcuno riesca a salvarsi. Il mostro si avventa su Sevastian e Pavlov decide di tornare sui propri passi ed aiutare l'amico. Lo scontro è senza speranza, ma in quel momento compare Doosan che intima alla creatura di fermarsi e consentire il passaggio a lui ed ai suoi amici. Sostiene di possedere la chiave del cancello, donatagli dal padrone del mostro stesso. La chiave sembra essere uno strano bastone che per la prima volta stringe in pugno.
Mentre Doosan trattiene il mostro, i compagni si radunano e raggiungono il cancello, tuttavia Pavlov non riesce a calmare Tec Toc e riportarlo dagli altri. La vista del mostro che lo carica è ancora vivida in lui ed il povero halfling continua nella sua corsa sfrenata verso l'esterno. Ironia della sorte, Pavlov si ferisce alla mano d'arma tentando di afferrare il piccolo amico.
Mordekai è il primo ad arrivare al cancello ed è sorpreso dal ritorno improvviso del mostro che gli atterra di fronte. Lo shock è eccessivo e Mordekai sviene. Quando si risveglia è in mezzo ai compagni, mentre un Doosan stranamente lucido fronteggia il mostro brandendo una spada runica. Una strana cantilena emerge dalle sue labbra, mentre le rune della spada si illuminano di luce intensa ed i suoi occhi diventano completamente neri, al che il mostro china la testa e si immerge nel canale lasciando libero accesso al gruppo.
Ma chi è veramente Doosan? dove ha preso la spada? ed il bastone? Le domande restano senza risposta, perché attraversato il cancello ritorna il pazzo immemore di sempre; la spada scomparsa come il bastone in precedenza. Evander però ha percepito un'intensa presenza malvagia durante il confronto tra Doosan ed il Guardiano...
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