Oltrepassato il ponte il gruppo si incammina verso la seconda cinta muraria, finché giunge ad un incrocio con rune simili alla trappola attivata in precedenza. Ormai consapevoli del suo significato, i compagni lo aggirano passando attraverso gli edifici adiacenti.
Infine il gruppo raggiunge i cancelli della seconda cinta muraria dove si trovano due grandi scheletri ricoperti da una pesante armatura d'oro che bloccano il passaggio con le loro alabarde. Purtroppo non vi è modo di evitare lo scontro, ma Tec Toc riesce a scacciarne uno con i suoi poteri ed anche l'armatura non è in grado di proteggere all'infinito il secondo scheletro; lentamente, ma inesorabilmente è ridotto ad un mucchio d'ossa. Le ossa dello scheletro continuano a fremere ed il gruppo si affretta oltre l'arcata per timore che possa ricostituirsi.
La terza cinta di mura non sembra molto distante, ma lungo la strada è necessario oltrepassare un vero e proprio cumulo di tesori. Sevastian fissa incredulo la mole di gioielli in oro, ma il suo occhio acuto nota anche il cadavere di un uomo parzialmente ricoperto di oro rappreso. Vicino giace una delle maschere del dio vivente.
Messi in guardia i compagni saltano il cumulo uno alla volta; i meno atletici ricorrendo alla ultime pergamene magiche di salto di Evander. Proprio l'atletico Pavlov però atterra sul margine opposto del mucchio di gioielli ed uno schizzo d'oro fuso lo colpisce alla mano sinistra ustionandola e ricoprendola con una placcatura d'oro che la rende inutilizzabile per sempre.
Poco tempo dopo, anche grazie alle capacità divinatorie di Tec Toc, il gruppo raggiunge la circonvallazione della prima cinta muraria. Lungo la circonvallazione individuano il primo edificio la cui funzione è ancora comprensibile, si tratta di un tempio dedicato, secondo Tec Toc, a qualche divinità sconosciuta su Ravenloft.
Giusto il tempo di un'occhiata generale ed il gruppo subisce un'imboscata da un gruppo di cultisti, guidati da una donna che indossa le vesti nere degli araldi. Dopo alcune perdite tra le loro fila, i cultisti tentano la fuga; Mordekai riesce con un tiro di estrema precisione a paralizzare completamente la donna, mentre un secondo cultista riesce a fuggire a Sevastian, ma sanguina copiosamente ed i compagni sperano non riesca a tornare dal gruppo di Iramina. La donna non intende fornire alcuna informazione, perciò Mordekai interrompe l'inutile interrogatorio e pone fine alle sue sofferenze.
Il gruppo è ormai giunto quasi al centro della città e Tec Toc ha ormai un'idea generale della sua forma. Riassumendo la città sorge su una bassa collina con la fortezza principale al centro e tre cinte murarie concentriche lungo le pendici. Tre canali principali si diramano dalla sommità verso l'esterno formando tra loro angoli quasi geometrici di 120°. Tutti e tre i canali attraversano le tre cinte murarie ed al momento un rivolo d'oro fuso scorre alla loro base. La cinta muraria più interna ha un diametro di soli 100 m circa e sembra racchiudere un unico grande edificio. Una sola porta consente l'accesso all'interno. Proprio verso questa porta Sevastian si avvia furtivamente per verificare se vi siano altri guardiani.
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