Con l'arrivo dell'alba il gruppo percorre il passaggio che effettivamente sbuca nel cortile della torre. La torre stessa è in gran parte crollata ed è occupata solo da alcuni scheletri che sorvegliano dalla cima. Nello scontro Sevastian subisce una ferita di taglio, parrebbe una normale ferita da ricucire, ma l'assistenza dei compagni è maldestra, specialmente l'estremo tentativo di cauterizzare dal quale subisce ustioni estese e profonde su tutto il fianco sinistro del corpo. Le ferite sono così gravi che è costretto a rifugiarsi nel passaggio segreto.
Osservando dalla torre, scorgono al lato opposto del cortile una grande tenda al cui interno è stato allestito un laboratorio di vivisezione, ma non è deserta e nell'entrare disturbano un individuo dall'aria poco raccomandabile al lavoro sulle cavie.
Il necromante si volta verso i compagni e scompare improvvisamente nel nulla. Da sotto uno dei tavoli di lavoro emergono due enormi mani non-morte che afferrano Zarow e Maurice. Quest'ultimo resta congelato da un effetto incantato della mano che lo costringe.
Usciti dalla tenda alla ricerca del necromante, i due compagni rimasti si trovano di fronte tre aree di oscurità innaturale. Mircea si rifugia nuovamente nella tenda, mentre Zarow tenta di dissipare l'oscurità, ma subisce gli attacchi magici del necromante ed è messo fuori combattimento. La situazione è disperata, ma il necromante commette l'errore di portarsi a tiro dello spadone fiammeggiante di Mircea che con l'unico colpo assestato riesce ad incenerirlo. Nell'afflosciarsi il corpo del necromante emette improvvisamente un'esplosione di fiamme che coinvolgono il gruppo. Anche Mircea è ormai in fil di vita.
Nel frattempo all'esterno l'esercito di non-morti si è radunato e si è messo in marcia con i cultisti alla testa. Alarielle osserva i non-morti abbandonare il villaggio, quindi si avvicina all'ingresso della torre dove Mircea con le ultime forze la fa entrare. Lo spettacolo di fronte all'elfa è raccapricciante, ma la ragazza si mette subito all'opera ed assiste i compagni finché non riprendono i sensi, mentre Mircea pone fine alle sofferenze degli animali sui tavoli di vivisezione.
Quando la situazione si è calmata, Zarow utilizza le pergamene rinvenute per interrogare lo spirito del necromante deceduto. L'uomo rispondeva al nome di Auren Vrood ed era un membro della Via Sussurrante dedito alla creazione di un'orda di non-morti per servire il suo signore Tar Baphon. Più che una conversazione, ciò che appare a Zarow è una serie di visioni che gettano un pò di luce sugli eventi precedenti. Osserva l'apposizione del sigillo della Via Sussurrante su una lettera; l'inserimento in un forziere di tre oggetti: una fiala di vetro e ferro contenente una nebbia vorticante, un cranio composto da molti frammenti d'osso differenti, un cuore insanguinato in una teca di vestro; l'inserimento in un secondo forziere di una statuetta verde, ed infine i due forzieri consegnati a due cavalieri non-morti con l'istruzione di portarli a Borgo Atro il primo ed a Trushmoor il secondo.
Grazie alla visione poi recuperano da sotto il tavolo di lavoro un tubo contenente la seguente pergamena:
Il necromante si volta verso i compagni e scompare improvvisamente nel nulla. Da sotto uno dei tavoli di lavoro emergono due enormi mani non-morte che afferrano Zarow e Maurice. Quest'ultimo resta congelato da un effetto incantato della mano che lo costringe.
Usciti dalla tenda alla ricerca del necromante, i due compagni rimasti si trovano di fronte tre aree di oscurità innaturale. Mircea si rifugia nuovamente nella tenda, mentre Zarow tenta di dissipare l'oscurità, ma subisce gli attacchi magici del necromante ed è messo fuori combattimento. La situazione è disperata, ma il necromante commette l'errore di portarsi a tiro dello spadone fiammeggiante di Mircea che con l'unico colpo assestato riesce ad incenerirlo. Nell'afflosciarsi il corpo del necromante emette improvvisamente un'esplosione di fiamme che coinvolgono il gruppo. Anche Mircea è ormai in fil di vita.
Nel frattempo all'esterno l'esercito di non-morti si è radunato e si è messo in marcia con i cultisti alla testa. Alarielle osserva i non-morti abbandonare il villaggio, quindi si avvicina all'ingresso della torre dove Mircea con le ultime forze la fa entrare. Lo spettacolo di fronte all'elfa è raccapricciante, ma la ragazza si mette subito all'opera ed assiste i compagni finché non riprendono i sensi, mentre Mircea pone fine alle sofferenze degli animali sui tavoli di vivisezione.
Quando la situazione si è calmata, Zarow utilizza le pergamene rinvenute per interrogare lo spirito del necromante deceduto. L'uomo rispondeva al nome di Auren Vrood ed era un membro della Via Sussurrante dedito alla creazione di un'orda di non-morti per servire il suo signore Tar Baphon. Più che una conversazione, ciò che appare a Zarow è una serie di visioni che gettano un pò di luce sugli eventi precedenti. Osserva l'apposizione del sigillo della Via Sussurrante su una lettera; l'inserimento in un forziere di tre oggetti: una fiala di vetro e ferro contenente una nebbia vorticante, un cranio composto da molti frammenti d'osso differenti, un cuore insanguinato in una teca di vestro; l'inserimento in un secondo forziere di una statuetta verde, ed infine i due forzieri consegnati a due cavalieri non-morti con l'istruzione di portarli a Borgo Atro il primo ed a Trushmoor il secondo.
Grazie alla visione poi recuperano da sotto il tavolo di lavoro un tubo contenente la seguente pergamena:

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