venerdì 29 luglio 2016

I Solchi, Feldgrau, 26 Agosto 736

Trascorsa una notte di riposo nel rifugio dei lupi demoniaci, il gruppo osserva costernato che i cultisti non sono rimasti inerti. Durante l'intera notte hanno disseppellito scheletri da una fossa comune presente nella piazza e li hanno animati. Ora una piccola armata di decine di scheletri si frappone tra loro e la torre, inoltre il processo continua ed il numero di scheletri è in continuo aumento.
I Lupi del Principe mantengono fede al patto e si offrono di creare una distrazione per aiutare il gruppo ad entrare nella torre, ma ormai non sembra più sufficiente.

Sevastian si offre di effettuare una perlustrazione attorno alla torre per verificare se vi sia un altro modo di entrarvi. Zarow lo rende invisibile e silenziosamente si avvicina prima alla porta principale della torre che si rivela sbarrata, quindi all'unica abitazione vicina alla torre che si rivela un'armeria.
Con una rapida perlustrazione dell'armeria rinviene un vaso che contiene un cuore con i segni di un morso! Certo che si tratti del cuore del Signore del Branco lo afferra e si volta per tornare dai compagni, trovandosi faccia a faccia con un wight che blocca la porta.
L'unica cosa che può salvarlo ora è un'azione decisa e rapida, perciò senza pensarci oltre si scaglia contro l'imposta. La fortuna è dalla sua parte e riesce a sfondarla per proseguire con una corsa a perdifiato finché si allontana dall'armeria; il wight non sembra averlo inseguito.
Dopo un lungo giro attorno al paese riesce a rientrare nella casa dove è asserragliato il gruppo e può mostrare ai licantropi il cuore recuperato. I licantropi non sembrano esserne molto impressionati, ma confermano che potrebbe essere stato quello del signore del branco, morso da qualcuno per acquisire il diritto di succedergli.

Il gruppo quindi trascorre ore in un conciliabolo animato, ma ogni piano presentato è subito scartato. Non si riesce a trovare il modo di superare o allontanare l'armata di scheletri che presidia l'ingresso alla torre. Ormai sfiduciati i compagni abbandonano la casa, ma nell'uscire dal foro nel tetto Alarielle e Mircea inciampano e cadono rumorosamente nella piazza. Le due sacerdotesse presenti inviano i non-morti al loro inseguimento. Fortunatamente entrambi riescono a trovare rifugio al limitare del villaggio, purtroppo nella fuga si perdono di vista.
Con il tempo che incalza i compagni rimasti decidono di tentare di assassinare le due sacerdotesse nella piazza avvicinandosi invisibili. La speranza è che uccise loro, cessi la magia che mantiene la non vita degli scheletri animati. Maurice riesce a ferirne una gravemente con un colpo del suo archibugio e Sevastian l'altra con un attacco spericolato tra le file di scheletri, ma sono costretti a ripiegare senza ucciderle inseguiti dagli scheletri. Alarielle spazientita tenta di ritornare in paese, ma è scorta da una pattuglia e ricorre alle sue capacità magiche per seminarli. Ormai il gruppo si è completamente sparpagliato.

Sevastian, Mircea e Zarow riescono a raggrupparsi e provano a ritornare all'armeria nella speranza di trovare un passaggio segreto per la torre. Il wight si manifesta nuovamente, insieme ad altri tre più piccoli e li attacca. Insieme riescono a sopraffarli, ma prima della fine dello scontro a Mircea cedono i nervi e si lancia in una fuga disperata in direzione della piazza. Per sua fortuna Sevastian ha un riflesso rapidissimo e riesce a bloccarlo.
Esplorando la stanza trovano finalmente il tanto desiderato passaggio sotterraneo. Nella speranza che conduca davvero all'interno della torre.

Prima di intrufolarsi nella torre, Sevastian e Zarow fanno un ultimo tentativo di ritrovare i compagni. Sevastian individua il luogo dove si è accasciato Maurice scorgendo il suo archibugio, ma di Alarielle nessuna traccia. Nello stretto ed umido passaggio sotterraneo quella notte il sonno stenta ad arrivare, ma almeno sono al sicuro dalle ronde che perlustrano il villaggio.

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