giovedì 21 gennaio 2016

Vieland, castello Caromarc, 25 Giugno 736

Il conte Caromarc è grato ai suoi liberatori e, seppur estremamente debole, acconsente a rispondere alle loro domande. Il gruppo apprende così dell'attacco portato dai cultisti della Via Sussurrante al castello, durante il quale hanno liberato le creature del conte ed installato trappole e non morti. La più pericolosa delle creature liberate era appunto "prometeo", così chiama il golem sconfitto dalla Bestia.
La Bestia stessa è stata creata da Caromarc che sostiene considerarla come suo figlio. Affetto che non sembra ricambiato dalla Bestia, la quale al contrario sembra nutrire una forte avversione per il conte.
Il conte stesso è stato sorpreso dai cultisti e rinchiuso nella vergine di ferro. I cultisti si sono trattenuti per breve tempo al castello. Solo il tempo necessario per attivare le "Catene dello schiavo" ed ordinare alla Bestia di rubare la statua "Effige del saggio del mare" dall'università di Lepidstad. Appena entrati in possesso della statua, i cultisti si sono diretti verso Boscobrivido.
Il conte è stato colto di sorpresa e non è in grado di descrivere i cultisti, ma ha sentito quattro voci umane distinte, tutte di maschi adulti ancora nel fiore degli anni.
Caromarc è sicuro che i cultisti abbiano trovato il sentiero silente che conduce a Loggia Ascanor, l'unico insediamento civilizzato all'interno di Boscobrivido ed una stazione di caccia per ricchi turisti. I cultisti sono partiti ormai da un paio di settimane e la pista si raffredda sempre più, ma il gruppo attende comunque che Caromarc operi l'anca Imrik ed il monaco si riprenda sufficientemente per poter camminare a fatica.

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