La convalescenza di Imrik dura tutta la settimana e per altri giorni sarà comunque necessario trasportarlo in barella per alcune ore al giorno.
Durante l'attesa si manifesta un ancor più sinistro mutamento in Imrik, il corpo del monaco esprimono sempre più chiaramente i segni della lebbra. Imrik pertanto decide di coprirsi l'intero corpo con saio e cappuccio, il volto con una maschera e di inventare la bugia di un precetto religioso per giustificare il minimizzare dei contatti con le altre persone. Con i suoi nuovi compagni sostiene l'enorme importanza della sua missione che lo costringono a continuare ad inseguire i cultisti, a costo di diffondere la malattia. Chiede comunque al gruppo se intende accompagnarsi a lui e reggere la sceneggiata.
Li avvisa anche del pericolo rappresentato dalla sua ricerca, infatti il suo obiettivo sono una razza di demoni-negromanti che insegue sin da Gundarak. E' a conoscenza della loro presenza nella zona e sta seguendo i cultisti della Via Sussurrante nell'ipotesi che lo conducano da loro.
Zarow sembra riluttante all'idea, preferendo tornare a Lepistadt per affari personali, ma gli altri membri del gruppo sono intenzionati ad esigere vendetta sui cultisti per i torti subiti; da ciò la decisione a maggioranza di incamminarsi per il Sentiero Silente.
Li avvisa anche del pericolo rappresentato dalla sua ricerca, infatti il suo obiettivo sono una razza di demoni-negromanti che insegue sin da Gundarak. E' a conoscenza della loro presenza nella zona e sta seguendo i cultisti della Via Sussurrante nell'ipotesi che lo conducano da loro.
Zarow sembra riluttante all'idea, preferendo tornare a Lepistadt per affari personali, ma gli altri membri del gruppo sono intenzionati ad esigere vendetta sui cultisti per i torti subiti; da ciò la decisione a maggioranza di incamminarsi per il Sentiero Silente.
Nessun commento:
Posta un commento