Il gruppo decide, avendo il riferimento del fiume per orientarsi, di esplorare la parte interna del luogo del naufragio. La giungla é alquanto strana: sembra quasi che una prima vegetazione continentale (querce e larici) sia stata affiancata da una flora tipicamente tropicale, più adatta al clima dell'isola,. L'esplorazione prosegue ininterrotta nella giungla per circa mezza giornata, fino a quando, poco dopo aver attraversato un affluente, i 6 raggiungono un attraversamento segnalato e decidono di percorrerlo. Il percorso sbuca, a fine giornata in una radura con le rovine di quello che sembrerebbe un monastero, luogo dove la compagnia decide di porre campo per la notte.
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