Con il favore dell'oscurità Sevastian si arrampica fino alla vetrata, ne rimuove una lastra e contorcendosi penetra nella stanza della sacerdotessa. Un forte odore d'incenso pervade la stanza.
In un cassetto chiuso della scrivania rinviene una pozione di invisibilità ed una piccola statua d'argento che raffigura un corvo, mentre tra i numerosi testi della libreria ne trova due nella sua lingua madre, il Baroviano.
Bingo! esclama Sevastian leggendoli. Il primo dei due libri è un registro nel quale sono riportate tutte le entrare e le spese del tempio, completo di causali quali estorsioni, furti, ricatti, ecc. abbastanza per incriminare tutti i sacerdoti. Il secondo è un diario degli eventi recenti del tempio. Purtroppo Sevastian non si fida a calarsi lungo il muro con l'ingombrante registro, ma strappa la pagina del diario che rendiconta la missione a Barovia.
Dopo aver bevuto la pozione di invisibilità esce dalla vetrata ed incomincia a calarsi lungo il muro, purtroppo la discesa non gli riesce bene come la salita e cade rovinosamente nel cortile. L'effetto della pozione di invisibilità si esaurisce e le guardie allarmate lo scorgono. Nel poco tempo che gli è rimasto Sevastian riesce a lanciare il suo rampino ed arrampicarsi sul muro di cinta del tempio, ma mentre si sta calando al di fuori, è colpito da una freccia scagliata dalle guardie. Riesce comunque ad attraversare la piazza antistante il tempio e dileguarsi nelle vie di Bergovitsa.
Mentre Sevastian compie la sua missione solitaria, il resto del gruppo tenta nuovamente di abbandonare di soppiatto il dormitorio. Pavlov è il primo ad uscire, ma ormai i preti sono più all'erta e viene notato subito. Tec Toc comprende che la recita è giunta al termine e scatta verso il passaggio segreto del sotterraneo, seguito da Evander che usa la sua magia per teletrasportarsi oltre le guardie. Pavlov approfitta dello stupore generato dalla mossa di Evander per aprirsi la strada a forza ed i tre compagni raggiungono il passaggio segreto inseguiti dalle guardie.
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