Alla mattina la loggia è svegliata da acute urla di dolore e tutti si radunano nella stanza di Cilas che assomiglia ad un mattatoio. Sangue e parti del corpo del margravio sono sparse ovunque ed il cadavere presenta evidenti segni di artigli e morsi. Per il gruppo non vi sono dubbi che il colpevole sia un licantropo, ma misteriosamente porta e finestre non mostrano segni di effrazione. Sono chiuse dall'interno e la domestica afferma di possedere l'unica chiave passpartout. Una rapida ispezione della stanza non svela il mistero, pertanto Zarow si reca in biblioteca per informarsi sul margravio, infatti è risaputo che avesse un glorioso passato alle spalle. Scopre così che Cilas era una figura importante nella politica dell'Ustalav, appartenente alla fazione dei Palatini. Lo stesso Estovion li citava nei suoi appunti, criticandone apertamente le vedute moderne e preferendo l'antica nobiltà.
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