All'alba il gruppo risale il pendio lungo la strada segnalata dalla ragazza. Ad attenderli sulla sommità trovano un carro di enormi dimensioni. I proprietari, una famiglia di Vistani, si dimostrano amichevoli ed invitano il gruppo a trascorrere il giorno e la notte attorno al loro accampamento, lasciando intendere implicitamente che così non dovranno temere le creature della notte. La guida della famiglia si presenta come Madame Tania e mostra familiarità con Sevastian, la cui venuta in questo luogo pare sia dovuta alla notizia riportatagli dalla donna che qualcosa di anomalo stesse accadendo al Gorgo del Serpente. I compagni incuriositi apprendono finalmente cosa mai facesse Sevastian da solo in queste lande.
Mantenendo fede alle leggende sui Vistani, Madame Tania predice a Pavlov che il suo destino lo porterà a Nova Vasa, presso la città di Bergovitza, coincidenza oppure no, esattamente il luogo da cui provenivano i razziatori della tomba di Krezk.
Presso i Vistani riappare Bastet che in qualche modo ha raggiunto il carro ed al comparire del gruppo elegge chiaramente Mordekai a suo nuovo "padrone". Durante la notte anche Guizzo ritorna da Evander, il quale preoccupato della reazione dei Vistani progetta di farlo allontanare prima dell'alba. La precauzione si rivela inutile, quando l'alba illumina una radura vuota; in qualche modo i Vistani sono svaniti nella notte...
Poche ore di cammino ancora ed il gruppo è ormai in vista di Krezk, quando Pavlov posa inavvertitamente il piede in una tagliola. Al suo grido di dolore fa da contraltare una vocina infantile alle spalle del gruppo. Si tratta di un Halfling, che i locali denominano folletti in tono dispregiativo, pare sia stato mandato da Ashlow a rimuovere alcune trappole incautamente poste lungo la strada, in una delle quali è appena incappato Pavlov.
L'halfling si presenta come Teclis Tocovitze, più semplicemente Tec Toc, ma i nativi non gli prestano particolare attenzione, impegnati in un'accesa discussione sulla necessità di denunciare Evander come demonologo per l'esistenza di Guizzo.
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