sabato 25 maggio 2013

Vallaki, Barovia, 10-24 Dicembre 735

Vallaki non è una grande metropoli e completate le poche compere essenziali, il gruppo si ritrova ad attendere che l'artigiano locale realizzi una tenda per trascorrere le notti sul passo.
Nel frattempo Pavlov e Sevastian gironzolano per il villaggio. Pavlov prova ad indagare presso la locanda se qualcuno ha notato un gruppo originario di Nova Vaasa che è passato da Vallaki uno o due mesi prima, ma incontra solo facce diffidenti e non approda a nulla.
In una delle serate trascorse nell'attesa, Pavlov chiede a Sevastian della cripta di Quinn-Roche che sorge nel cimitero locale. Tec Toc ne resta affascinato ed il mattino successivo pone fine ai suoi giorni di studi reclusi per recarsi al cimitero. Con pazienza riesce ad entrare nella cripta e si perde nell'ammirazione dei fregi e decorazioni della sala, tanto che la sera lo sorprende ancora nel cimitero. Accortosi del grave pericolo a cui si va esponendo, corre a perdifiato fino all'abitazione di Sevastian, ma il suo passaggio è notato dai pochi cittadini ancora in strada.
Il giorno dopo la milizia cittadina bussa alla porta di casa e conduce Tec Toc dal Borgomastro. Anche Sevastian e Pavlov si recano con lui per cercare di aiutarlo a discolparsi dalle accuse.
L'accusa per Tec Toc è di aver violato la legge del Conte Straad Von Zarovic, il quale reclama come sua proprietà tutte le tombe di Barovia ed il Borgomastro rimane sordo ai tentativi di Tec Toc di spiegare che a Borca, dove è cresciuto, sono i chierici a curarsi dei cimiteri. Per Tec Toc sembra ormai impossibile evitare una condanna a morte, ma Sevastian e Pavlov insieme riescono a raggirare il Borgomastro, convincendolo che uccidere un "folletto" porti enorme sventura, perciò la pena è commutata nell'esilio. Con un colpo diplomatico Pavlov riesce addirittura ad ottenere il supporto del Borgomastro nella ricerca dei ladri.
Grazie all'autorità del Borgomastro, Pavlov riesce a scoprire dal locandiere che un gruppo di viaggiatori è in effetti giunto da Nova Vaasa, in incognito ed hanno pagato profumatamente per nascondere il loro passaggio.

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