Il gruppo nuovamente compatto si reca da Reginald e gli rivela quanto scoperto sul culto del Dio Vivente. Reginald è preoccupato, perché sono confermati i suoi peggiori sospetti, ma non avendo recuperato prove non è possibile accusarli presso le guardie. Reginald si impegna comunque a cercare di smascherare la verità dietro il culto e programma un'incursione dallo stesso passaggio utilizzato da Tec Toc per la fuga.
In aggiunta grazie alla pagina del diario strappata da Sevastian, la sacerdotessa si rivela essere l'elfa Iramina compagna di Krezk e Diovo. A quanto pare si è pentita della decisione di nascondere il tesoro trovato con gli amici ed è decisa a recuperarlo. La missione nel santuario di Krezk ovviamente aveva questo scopo ed una volta entrata in possesso anche dei loro medaglioni è partita con i suoi seguaci alla volta del nascondiglio del tesoro.
Iramina ed i suoi uomini hanno ormai giorni di vantaggio. Fortunatamente il percorso è descritto nel diario ed è tutt'altro che agevole. Si tratta di un viaggio via fiume fino all'isola del Diavolo che sorge nel Lago Nero. Il luogo è molto pericoloso ed anche Iramina ha avuto difficoltà a trovare un passaggio. Reginald sa che è salpata con una bagnarola e propone al gruppo di inseguirla a bordo della nave del suo amico, coincidenza proprio la Nebbia Nera del capitano Warren.
Ringraziato Reginald e preso contatti con Warren il gruppo si concede una necessaria notte di riposo alla locanda.
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