La mattina del secondo giorno dallo scontro anche Tec Toc si riprende e ricorre alle abilità mistiche conferitegli da Ezra per guarire se stesso ed i compagni. Il gruppo riprende immediatamente l'inseguimento dei cultisti che fortunatamente non sono consapevoli di essere seguiti e non fanno nulla per nascondere il proprio passaggio.
Il percorso si snoda attraverso una brughiera umida che lentamente cede il posto ad una vera e propria palude, dove l'incedere diventa difficoltoso e richiede spesso di tornare sui propri passi. Durante il cammino le nubi si infittiscono fino a coprire completamente il sole, ma è la fauna locale a sconcertare i compagni, tutte le creature, persino gli insetti, sono palesemente mutate in modo orrendo e probabilmente pericoloso. Che siano tutte forme demoniache?
Dopo parecchie ore di cammino il gruppo si imbatte in un uomo coperto di stracci e sozzura. L'uomo afferma di attenderli da lungo tempo, ma i discorsi seguenti sono quelli di un folle. Lentamente ed a fatica i compagni riescono a ricostruire un barlume di senso logico nelle farneticazioni del poveraccio. Sembra trattarsi dell'unico sopravvissuto di una spedizione sull'isola guidata da un capitano di nome "Radici di albero". Per spiegare da cosa siano stati aggrediti ed uccisi utilizza ripetutamente il termine "oscurità", ma non sembra intenzionato a spiegarne più chiaramente la natura. Dopo essere sopravvissuto da solo per giorni, l'uomo ha chiaramente incontrato i cultisti e si è offerto di condurli alle porte della città, ma prima di giungervi sono stati aggrediti da misteriose lucertole con perdite da entrambe le parti. Ora rivolge la stessa offerta al gruppo.
Il gruppo decide di seguire Dosan, quantomeno questo è il nome a cui occasionalmente risponde, che li guida attraverso la palude. Con l'avvicinarsi dell'imbrunire Dosan sembra farsi più inquieto, finché avvisa il gruppo che sono troppo lenti per raggiungere il suo rifugio prima della notte. Dosan sembra genuinamente terrorizzato all'idea di trascorrere la notte all'aperto, perciò decide di deviare verso un luogo vicino che identifica come Bosco Bianco.
Quando raggiungono il bosco capiscono il motivo del nome; tutte le piante sono decolorate e biancastre, indipendentemente dalla specie vegetale a cui appartengono, conferendo al luogo un aspetto lugubre e poco invitante. Dosan, tuttavia, si addentra con passo deciso nel bosco e ben presto si allontana incurante dei richiami lanciati dal gruppo. Rimasti da soli i compagni si rivolgono all'esperto Mordekai per trovare un riparo sicuro ed il ranger non tradisce le aspettative, trovando quasi per miracolo un grande tronco d'albero abbattuto sotto il quale tutti trovano riparo dalla pioggia. Evander completa l'opera accendendo un insperato focolare grazie alla sua padronanza degli elementi.
Nel frattempo ricompare Dosan con a spalla tre conigli appena cacciati, ma alla vista della magia di Evander lo rimprovera aspramente. Tutti si domandano se sia la solita follia oppure se anche questo sia un luogo in cui l'utilizzo della magia attira pericolose attenzioni...
Il gruppo decide di seguire Dosan, quantomeno questo è il nome a cui occasionalmente risponde, che li guida attraverso la palude. Con l'avvicinarsi dell'imbrunire Dosan sembra farsi più inquieto, finché avvisa il gruppo che sono troppo lenti per raggiungere il suo rifugio prima della notte. Dosan sembra genuinamente terrorizzato all'idea di trascorrere la notte all'aperto, perciò decide di deviare verso un luogo vicino che identifica come Bosco Bianco.
Quando raggiungono il bosco capiscono il motivo del nome; tutte le piante sono decolorate e biancastre, indipendentemente dalla specie vegetale a cui appartengono, conferendo al luogo un aspetto lugubre e poco invitante. Dosan, tuttavia, si addentra con passo deciso nel bosco e ben presto si allontana incurante dei richiami lanciati dal gruppo. Rimasti da soli i compagni si rivolgono all'esperto Mordekai per trovare un riparo sicuro ed il ranger non tradisce le aspettative, trovando quasi per miracolo un grande tronco d'albero abbattuto sotto il quale tutti trovano riparo dalla pioggia. Evander completa l'opera accendendo un insperato focolare grazie alla sua padronanza degli elementi.
Nel frattempo ricompare Dosan con a spalla tre conigli appena cacciati, ma alla vista della magia di Evander lo rimprovera aspramente. Tutti si domandano se sia la solita follia oppure se anche questo sia un luogo in cui l'utilizzo della magia attira pericolose attenzioni...
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