sabato 8 febbraio 2014

Kantora, Nova Vaasa, 15 Febbraio 736

A sera un manipolo della milizia irrompe nella locanda ed arresta Mordekai per lo scontro con la guardia al mercato. Anche il resto del gruppo è costretto a seguirlo per testimoniare.
Le guardie trascinano il gruppo attraverso l'area benestante della città ed il parco della residenza del principe Othmar Bolshnick, al cospetto del quale li consegnano esterrefatti. Il principe è un individuo robusto di mezza età, ma ha l'aria stanca tipica della mancanza di sonno. Con modi decisi intima a Mordekai di giustificare l'aggressione all'ufficiale della milizia, in base al quale giudicherà la sua sorte. La versione presentata dalla guardia al principe incolpa pesantemente Mordekai, ma grazie alla parlantina di Pavlov ed Evander, il principe decide di commutare la pena in un incarico punitivo.

Cinque giorni prima un convoglio con i tributi raccolti da un'altra famiglia nobile è stato assalito dai banditi, mentre si dirigeva a Kantora. Oltre al denaro ed ai gioielli, trasportava anche una verga di particolare interesse per il principe. La banda è nota nella zona ed è risaputo che si tratta di una decina di banditi, guidati da una donna di sangue vistani. Il loro rifugio si trova all'interno della foresta di Briarweed, una delle tante aree quasi disabitate della pianura di Nova Vaasa.
Il banditismo è un problema che affligge da sempre Nova Vaasa, le cui vaste praterie sono impossibili da controllare efficacemente, ed il principe non vuole attirare l'attenzione su un attacco così audace, perciò preferisce un gruppo anonimo alle sue guardie. La richiesta di discrezione è chiarissima, nonché l'urgenza, per il resto i compagni sono liberi di regolarsi come preferiscono. Othmar arriva addirittura a promettere parte della refurtiva sottratta in caso di successo della missione.
Il gruppo non è certo nella posizione di declinare la proposta e la partenza è fissata l'indomani mattina presto.

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