Verso sera il gruppo sale sulla torre campanaria per osservare la partenza dei pipistrelli ed ispezionare la campana mentre è vuota, ma non ne ricavano informazioni utili. Notano solamente che il campanile è circondata da uno strano sfarfallio luminoso.
A seguire visitano la chiesa e la canonica, apprendendo così che sono l'unico ambiente nel quale i pipistrelli non si addentrano durante la notte. Il prete li invita a trattenersi per la cena e per la notte, dividendo l'ambiente con le donne ed i bambini che vi trovano ricovero, ma si rifiuta di lasciarli frugare le varie stanze. A cena riferisce al gruppo che lo strano sfarfallio è una benedizione risalente alla prima consacrazione della chiesa al culto di Desna. Nel tempo il culto è mutato nella chiesa di Pharasma a cui oggi è dedicata.
Sulla facciata frontale e posteriore della canonica sono presenti due affreschi che ritraggono il chierico fondatore della chiesa sullo sfondo del bosco, in quello sul fronte Sevastian rinviene un libro murato al di sotto dell'intonaco. Si tratta del diario del fondatore della chiesa, nel quale si narra di una lotta contro un male antico affrontato insieme al leggendario druido Daimon. Dopo una lunga battaglia hanno prevalso, ma poco dopo Daimon è deceduto. Il collegamento è immediato con la leggenda dell'albero chiamato la Mano del Daimon all'interno del quale trascorrevano la notte i pipistrelli della foresta.
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